"A chi resta"

scritto da Paki Selva
Scritto 11 mesi fa • Pubblicato 11 mesi fa • Revisionato 11 mesi fa
0 0 0

Autore del testo

Immagine di Paki Selva
Autore del testo Paki Selva
Immagine di Paki Selva
Questa poesia è un intenso e drammatico monito contro la guerra, presentata come una forza malefica e distruttiva che annienta la vita, cancella la speranza e corrompe ogni cosa.
- Nota dell'autore Paki Selva

Testo: "A chi resta"
di Paki Selva

"A chi resta"
O maledetta guerra,
furore atroce,
che spegni l’alma
e l’alito del mondo,
fra i campi desolati
e i cuori straziati,
ogni speranza langue,
la vita muore.
Tu, bastarda crudele,
regali la fame
e affoghi i sogni
con lacrime amare,
i bimbi imparano l’odio
più che il passo,
e nessun cielo
ascolta il grido infranto.
O meschina,
sei il verme che rode
il cuore, l’ombra nera
che ingoia la gioia,
e lasci solo il vuoto,
la sete e il dolore,
un deserto amaro
dove non cresce più
amore. 
Ecco chi sei,
figlia del male e di rancori, 
prima che il tempo
tracciasse il cammino,
nel silenzio eterno
risuonava il fragore,
di schiere invisibili
e lontani livori. 
La fede è stanca
e la speranza è muta, 
come notte che avanza
senza lume, 
l’uomo ormai perduto,
contempla il suo fato,
racconta il tremore
in cerca di Dio.

"A chi resta" testo di Paki Selva
6

Suggeriti da Paki Selva


Alcuni articoli dal suo scaffale
Vai allo scaffale di Paki Selva